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In queste ore Israele sta espellendo dal proprio territorio gli attivisti e le attiviste della Madleen, la piccola imbarcazione dell’organizzazione Freedom Flotilla Coalition fermata nella notte fra domenica e lunedì con 12 persone a bordo mentre trasportava cibo e altri beni essenziali verso la Striscia di Gaza.

Martedì mattina il ministero degli Esteri israeliano aveva detto che le persone a bordo della barca erano state portate all’aeroporto Ben Gurion di Tel Aviv per essere rimpatriate nei rispettivi paesi. Solo quattro di loro però hanno firmato i documenti per acconsentire all’espulsione: fra queste c’è la celebre attivista ambientalista svedese Greta Thunberg, che si trovava appunto sulla Madleen. Sempre il ministero degli Esteri israeliano aveva postato una foto in cui la si vedeva seduta a bordo di un aereo, con la scritta: «Greta Thunberg ha appena lasciato Israele per la Svezia, dove arriverà passando per la Francia».

Thunberg non prendeva aerei da anni, a causa del loro impatto ambientale. Nel pomeriggio è arrivata all’aeroporto di Parigi Charles De Gaulle, dove è stata accolta da un gruppo di giornalisti. Prima ha accusato Israele di aver rapito sia lei che le altre persone a bordo, e ha sostenuto che nessuna di loro abbia violato alcuna legge. Poi ha chiesto che gli attivisti ancora in Israele vengano liberati immediatamente.