Volevano rompere il blocco israeliano su Gaza, afflitta da una gravissima crisi umanitaria a causa della lunga guerra, ma sono stati intercettati dalla Marina militare dello Stato ebraico.

La vicenda ha coinvolto 12 attivisti di diversi Paesi, tra cui Greta Thunberg, che navigavano a bordo della Madleen della Freedom Flotilla per portare aiuti. "Siamo stati rapiti in acque internazionali", ha denunciato la giovane svedese protagonista delle battaglie contro il cambiamento climatico. "Era uno yacht da selfie con un carico di aiuti esiguo", ha replicato il governo Netanyahu. E in serata proprio il premier ha sentito al telefono Donald Trump, sullo sfondo della trattativa sulla tregua che non decolla e dei negoziati Washington-Teheran sul nucleare.

La Madleen, barca a vela del movimento internazionale a sostegno dei palestinesi Freedom Flotilla Coalition, era salpata domenica dalla Sicilia con attivisti provenienti da Francia, Germania, Brasile, Turchia, Svezia, Spagna e Paesi Bassi (tra loro anche l'eurodeputata franco-palestinese Rima Hassan). Dopo un'ultima segnalazione che la dava a circa 55 miglia nautiche dalle acque israeliane, intorno alle 3 del mattino la Madleen è stata intercettata da un'unità israeliana, ha riferito una fonte militare, affermando che i ripetuti avvertimenti di tornare indietro erano stati ignorati. Inclusa l'ultima richiesta di cambiare rotta, poco prima dell'abbordaggio.