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Ultimo aggiornamento: 10:36
Dopo il sequestro dell’imbarcazione della Freedom Flotilla e il fermo dell’equipaggio, Greta Thunberg ha accettato l’espulsione di Israele ed è già in viaggio la Svezia. Invece otto attivisti pro-Gaza, tra cui l’avvocata franco-palestinese e membro del Parlamento europeo Rima Hassan, si sono rifiutati di firmare l’espulsione volontaria e sono stati trasferiti in un centro di detenzione. Altri tre attivisti hanno seguito la via di Thunberg accettando il rimpatrio ordinato da Israele.
L’attivista svedese ha già lasciato l’aeroporto di Tel Aviv ed è in volo verso la Svezia, con scalo in Francia. Lo riferiscono media svedesi citando lo staff legale della 22enne, icona del movimento ambientalista. Thunberg si trovava insieme ad altri 11 attivisti a bordo dell’imbarcazione Madleen della Freedom Flotilla Coalition diretta a Gaza con aiuti umanitari. Ieri Israele ha bloccato e sequestrato l’imbarcazione, prima di attraccarla nel porto di Ashdod. Gli attivisti invece sono stati portati all’aeroprto Ben Gurion di Tel Aviv per il rimpatrio.
L’equipaggio della Madleen protesta contro la guerra in corso e contro la crisi umanitaria a Gaza. Ma ora contesta anche il sequestro dell’imbarcazione, avvenuto in acque internazionali. Israele sostiene invece che l’iniziativa della Flotilla violi il suo blocco navale di Gaza. I 6 francesi a bordo della nave della Flotilla erano: l’eurodeputata franco-palestinese Rima Hassan, Baptiste Andre, Reva Viard, il giornalista di Al-Jazeera Omar Faiad, il giornalista Yanis Mhamdi, nonché Pascal Maurieras, che aveva già partecipato a un viaggio della Flotilla nel 2018.













