Medici bersaglio di cause penali o civili o di entrambe tanto che un camice bianco su tre nella sua vita professionale ha ricevuto almeno una denuncia. Di tipo penale nel 43,6% dei casi, civile nel 30,8% e addirittura di entrambe le tipologie nel 25,6%. Ma poi solo nel 3% dei casi queste cause si sono concluse con una condanna. I più colpiti paradossalmente sono i medici con più anzianità (oltre 20 anni): in particolare uomini over 55 anni che lavorano in ospedali con meno di 500 posti letto. Ed è la chirurgia ad essere nel mirino della magistratura con oltre l'82% dei casi segnalati. I dati emergono da un report dell'Anaao Assomed il sindacato dei medici ospedalieri che ha invitato il ministro della Salute Orazio Schillaci a intervenire. “I medici non se lo meritano - ha detto Schillaci -. Ricevere un avviso di garanzia mette in crisi il medico e gli crea sensi di colpa. Entro l'anno puntiamo a rendere stabile lo scudo penale” avverte Schillaci. Lo strumento introdotto per la prima volta durante gli anni del Covid che limita la responsabilità penale dei medici ai soli casi di dolo e colpa grave, è una misura temporanea che scade a fine 2025. “Entro la fine dell'anno c'è il mio impegno a trovare una soluzione a questo problema”
Medici bersaglio di cause: uno su tre ha ricevuto una denuncia. Schillaci: “Scudo penale diventerà stabile”
Solo nel 3% dei casi queste cause si sono concluse con una condanna. I più colpiti sono i medici con più anzianità






