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La transizione ecologica non può prescindere dall’agricoltura e, nel complesso, da una attenzione ai suoi risvolti sociali ed economici

L’Europa è a un bivio. Di fronte a sfide globali sempre più pressanti – dall’instabilità geopolitica ai cambiamenti climatici, dalla crisi energetica alla concorrenza internazionale – diventa urgente riportare l’agricoltura al centro delle politiche europee. Serve più agricoltura. E serve più trasparenza.

Oggi più che mai è evidente che il settore primario non rappresenta solo un motore economico, ma anche un pilastro per la sicurezza, la coesione territoriale, la tutela dell’ambiente e il presidio sociale. Con oltre 386 miliardi di euro stanziati per il periodo 2023–2027, la Politica Agricola Comune è uno degli strumenti più incisivi a disposizione dell’Unione Europea. Tuttavia, molti agricoltori la percepiscono ancora come una fonte di vincoli e complicazioni. Per questo servono ancor più investimenti nella Pac, orientati in misura maggiore e mirata direttamente verso chi lavora la terra.