TREVISO - Ormai è guerra per la presidenza del tribunale di Treviso. E nel mirino c’è il Consiglio Superiore della Magistratura accusato questa volta di discriminazione di genere. A sollevare il caso è la giudice Monica Velletti, presidente di sezione civile al tribunale di Terni, una dei tre candidati al posto di guida del palazzo di giustizia di via Verdi. Assistita dalle avvocate Maria Antonia Pili e Carmela Cappello, ha infatti presentato un ricorso al Tar del Lazio contro la disparità di trattamento che le è stato riservato nel corso della selezione per l’assegnazione dell’incarico, poi attributo ad Andrea Carli, padovano di nascita ed ex presidente di sezione civile al tribunale di Biella. L’udienza non è ancora stata fissata, ma nel frattempo continuano i rinvii del Csm per discutere delle candidature, dopo che in autotutela la nomina di Carli era stata annullata a causa di un altro ricorso, quello della giudice trevigiana Daniela Ronzani, che era stata esclusa dalla corsa alla presidenza per un errore formale nella domanda di partecipazione. «È la prima volta - affermano le avvocate Pili e Cappello - che il tema della disparità di genere viene sollevato davanti al giudice amministrativo e siamo consapevoli che si tratta di una scelta “dirompente”, ma l’iniziativa della dottoressa Velletti prende le mosse da dati statistici a dir poco avvilenti».
Guerra tra toghe per guidare il Tribunale: «Io, donna discriminata». Il magistrato Monica Velletti fa ricorso al Tar contro il Csm
TREVISO - Ormai è guerra per la presidenza del tribunale di Treviso. E nel mirino c’è il Consiglio Superiore della Magistratura accusato questa volta di discriminazione di genere....






