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Freedom Flotilla ad Ashdod, 12 attivisti in custodia. Israele: "Vedranno i video del 7 ottobre"

La nave Freedom Flotilla ha ignorato i ripetuti avvertimenti di Israele di invertire la rotta sin dalla sua partenza dalla Sicilia domenica scorsa. L’ultima posizione segnalata dell’imbarcazione era all’1,15 ora locale di ieri, appena a Nord di Port Said, in Egitto, a circa 55 miglia nautiche dalle acque amministrate dallo Stato ebraico. Intorno alle 3, mentre si avvicinava a Gaza, è stata intercettata dalle forze speciali di Tel Aviv.

Prima di essere abbordata, le è stata data l’ultima possibilità di cambiare direzione, ma ha di nuovo rifiutato. «La zona marittima di Gaza rimane un’area di conflitto e Hamas ha già sfruttato questi percorsi per attacchi terroristici, incluso il massacro del 7 ottobre», ha avvertito il ministero degli Esteri israeliano. «I tentativi non autorizzati di violare il blocco sono pericolosi, illegali e compromettono gli sforzi umanitari in corso», ha spiegato. Ha poi invitato «tutti gli attori ad agire responsabilmente e non attraverso provocazioni» e ha pubblicato un video in cui un soldato della marina israeliana comunica alla nave con un altoparlante che gli aiuti umanitari potevano essere consegnati alla Striscia attraverso il porto di Ashdod. Gli attivisti sulla Freedom Flotilla hanno risposto postando una clip che li mostra rannicchiati mentre un drone sorvola la zona. «Siamo circondati.