Stati Uniti e Cina provano a deporre l'ascia di guerra sui dazi e a sbloccare lo stallo commerciale che sta indebolendo il dollaro, frenando l'export cinese e lasciando i mercati con il fiato sospeso con quelli asiatici in rialzo, Wall Street incerta e l'Europa in calo.

Dopo le accuse reciproche di aver violato la tregua sulle tariffe e la telefonata distensiva tra Donald Trump e Xi Jinping, per il secondo round di colloqui tra le due super potenze è stata scelta Londra.

Nella capitale britannica sono arrivati i pezzi da novanta delle rispettive amministrazioni alla guida di delegazioni di alto livello: il segretario al Tesoro Scott Bessent, il segretario del Commercio Howard Lutnick, il rappresentante del Commercio Jamieson Greer e il vicepremier cinese He Lifeng. Washington si aspetta uno scambio breve ma intenso e, soprattutto, che produca risultati concreti immediati. Ma stando a quanto trapela sui media britannici l'incontro, ospitato nell'antica residenza nobiliare di Lancaster House non lontana da Buckingham Palace, potrebbero andare avanti per due giorni. "Mi aspetto un colloquio breve con una forte stretta di mano", ha dichiarato Kevin Hassett, il direttore del Consiglio economico nazionale degli Stati Uniti.