Il colonnello Bernardino Vagnoni, già comandante dei carabinieri a Torino e Asti (ora in congedo), è finito a processo per concussione per non aver pagato i lavori per la piscina accanto alla sua villa sulla collina di Revigliasco (oltre a una serie di altri lavori). Due imprenditori lo hanno denunciato: uno, titolare di una ditta di escavazioni, avrebbe dovuto ricevere circa 38mila euro per il suo lavoro, invece un idraulico ne aspettava altri 28mila, per un totale di 66mila. I soldi dovuti sarebbero stati versati solo in parte. Lui si sarebbe rifiutato di pagare e alle loro richieste di onorare i debiti faceva presente che, essendo un ufficiale dei carabinieri poteva fargli passare dei guai, con il fisco. Questa l'accusa mossa a Torino al colonnello.

Oggi il pm Giovanni Caspani ha chiesto al tribunale una condanna a sei anni di carcere per un episodio di concussione;

per un secondo caso, classificato come tentata concussione, è stato proposto il non luogo a procedere per prescrizione.

Le presunte minacce, che sarebbero state rivolte per non versare 34 mila euro, risalgono al 2010-11. L'avvocato difensore, Pierpaolo Rivello, ha replicato sostenendo che le accuse sono infondate.