Quando parla del futuro gli occhi si illuminano. «Nei prossimi anni vorrei divertirmi e magari tornare a studiare. Avrebbe senso scegliere un corso legato alle neuroscienze». Noland Arbaugh sorride. Sa che, a modo suo, sarebbe la persona più adatta. «Credo di avere informazioni privilegiate», scherza.
«Il mio computer "sente" e comunica quello che penso»: storia di Noland, il primo «neuronauta» di Musk
Dopo l'incidente di nove anni fa che lo ha lasciato tetraplegico, Arbaugh è stato scelto come primo paziente per sperimentare il chip di Neuralink. «Mi avevano detto chiaramente che sarebbe durato sei anni. Non ho remore»







