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Lacrimogeni e munizioni "non letali" per fermare le proteste: oltre 120 arresti
Dopo due giorni di proteste - e violenze - contro i raid degli agenti dell'immigrazione, a Los Angeles arriva la Guardia Nazionale. Le prime 300 unità sono state inviate ieri mattina in tre località della metropoli a poche ore dall'inizio delle nuove manifestazioni, in programma tra le 14 e le 16 locali (le 23 e l'1 di notte in Italia). Donald Trump ha deciso di assumere il controllo federale dell'esercito statale della California per far entrare i soldati nella seconda città più grande del paese con una mossa che non avveniva da decenni, considerata «intenzionalmente provocatoria» dal governatore Gavin Newsom. E sempre ieri, il presidente americano ha deciso all'ultimo momento un cambio di programma e invece di rientrare in giornata a Washington dal suo golf club di Bedminster, in New Jersey, si è fermato a Camp David per una riunione con i suoi principali consiglieri e il vice presidente JD Vance. La Casa Bianca non ha precisato quale fosse lo scopo dell'incontro, ma un funzionario Usa ha riferito che in agenda c'erano «diverse questioni e argomenti».














