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La metropoli della California sempre più nel caos. Il governatore Newsom: "Trump vuole distruggere lo stato di diritto". Proteste e arresti anche a New York
A Los Angeles sono scattati gli "arresti di massa" dopo l'entrata in vigore del coprifuoco per alcune zone del centro in cui, da venerdì scorso, si sono verificate le proteste contro la politica migratoria del presidente Usa Donald Trump. "Diversi gruppi continuano a radunarsi sulla 1st Street fra Spring e Alameda. Si sta intervenendo su tali gruppi e sono in corso arresti di massa", ha riferito la polizia, sottolineando che "è in vigore il coprifuoco". La sindaca di Los Angeles, Karen Bass, ha annunciato l'imposizione del coprifuoco valido dalle 20 ora locale di martedì alle 6 di mattina di mercoledì ora locale (cioè le 15 ora italiana).
Ma le proteste non interessano solo la megalopoli californiana. A New York una manifestazione contro l'agenzia federale Ice, a Lower Manhattan, è degenerata nella notte in violenti scontri tra manifestanti e polizia, con oltre 80 arresti e scene caotiche per le strade del centro. Come riporta il New York Post, migliaia di persone si sono radunate a Foley Square per protestare contro le deportazioni in corso nella città, al grido di "Abolire l'Ice" e "cacciare l'Ice da New York". Dopo ore di protesta pacifica, al calare del sole sono esplosi disordini, con lanci di oggetti contro gli agenti, uso di spray al peperoncino da parte della polizia e arresti brutali documentati in video.
















