Appena sotto di noi c’era un bambino francese che tifava Sinner in un modo quasi commovente. Ogni volta lo incitava, replicando a un pubblico ancora devoto a Nadal e quindi schierato per interposta persona con Alcaraz. Quando è cominciato un quinto set che sembrava una sentenza già scritta, aveva lacrime agli occhi, e il papà lo ha portato via per non farlo assistere all’umiliazione del suo eroe. Era finita. Con molti rimpianti per quei tre match point, certo. Ma era finita. Le fosse del tennis sono piene di partite con l’atto conclusivo come una pura formalità dopo che la vittima designata si è fatta sfuggire dalle mani la possibilità di vincere. L’ultima finale Slam in cui il perdente ha avuto match point a favore è ormai scolpita nella storia dello sport. Wimbledon 2019, 40-15 servizio Federer contro Novak Djokovic, in quella che fino a ieri era considerata la più bella o drammatica finale degli ultimi trent’anni, e che ora ha una seria concorrente.