PARIGI - Com’è triste, il Roland Garros, soltanto il giorno dopo. L’aratro rivolta la superficie del centrale, dove presto torneranno ad allenarsi i migliori talenti francesi: ogni granello di quella terra rossa conserva un atomo dell’energia potentissima sprigionata domenica da Jannik Sinner e Carlos Alcaraz, protagonisti di una finale memorabile vinta dallo spagnolo, che l’ha voluta di più, forse senza sapere di volerla di più.
Sinner-Alcaraz, cosa ha fatto lo spagnolo prima di annullare i tre match point: «Non c’è stato un 15 in cui non ho pensato di potercela fare»
I dettagli che hanno deciso la sfida: Alcaraz sotto di di 0-40 ha mostrato il pugno, ha sorriso e al suo coach. Sinner nella notte della disfatta: «Carlitos ti ruba l'anima»












