PARIGI - Com’è triste, il Roland Garros, soltanto il giorno dopo. L’aratro rivolta la superficie del centrale, dove presto torneranno ad allenarsi i migliori talenti francesi: ogni granello di quella terra rossa conserva un atomo dell’energia potentissima sprigionata domenica da Jannik Sinner e Carlos Alcaraz, protagonisti di una finale memorabile vinta dallo spagnolo, che l’ha voluta di più, forse senza sapere di volerla di più.