Una giornalista americana indaga sulla nascita del movimento negli anni 2000. E spiega perché oggi la magrezza è tornata di moda

di Stefania Medetti - artwork di Kim Hoeckele

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Con il libro Girl on Girl la giornalista di The Atlantic Sophie Gilbert svela quello che, pur essendo stato sotto i nostri occhi, non abbiamo saputo vedere. Ovvero: come sia stato possibile “arrivare a credere che il sesso fosse la nostra valuta, che la nostra oggettivazione ci desse potere e che non dovessimo essere prese seriamente”. Legando con il filo dell’analisi musica, moda, bellezza, reality show, social e pornografia online, Gilbert scatta una foto nitida del nostro recente passato e individua anche il periodo in cui, a dispetto di una prospettiva totalizzante, è emersa un’idea alternativa del corpo femminile che, con il tempo, ha regalato alle donne una nuova consapevolezza.

Partiamo dall’inizio.