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Da sei giorni un gruppo di attivisti del movimento Freedom Flotilla Coalition è in viaggio nel mar Mediterraneo a bordo di una piccola imbarcazione: intendono raggiungere la Striscia di Gaza e portare alla popolazione palestinese cibo e altri beni essenziali, come medicine e filtri per l’acqua. Una delle persone a bordo ha detto che il governo israeliano ha minacciato l’equipaggio, dicendo che se la barca proverà ad avvicinarsi alla Striscia sarà attaccata.
Israele controlla tutti i confini di Gaza e decide le quantità di beni di prima necessità che possono entrare nel territorio. È improbabile che la barca riuscirà effettivamente ad attraccare a Gaza e a distribuire il carico, che comunque non risolverebbe la tragica situazione umanitaria: è un segnale di protesta contro l’assedio imposto da Israele.
La barca è partita lo scorso 1° giugno dal porto di Catania. È stata chiamata Madleen in onore di Madelyn Culab, una pescatrice che vive nella Striscia di Gaza; è lunga 18 metri e larga 5, secondo quanto indicato dal sito marinetraffic.com (dove compare col suo nome precedente), e batte bandiera britannica. Ha alberi e vele, ma nei video postati dalla Freedom Flotilla e dagli attivisti a bordo sembra procedere principalmente a motore. Sabato pomeriggio si trovava nei pressi delle coste egiziane. L’equipaggio è composto da 12 persone fra attivisti, giornalisti e politici: tra gli altri ci sono Greta Thunberg, l’europarlamentare francese di origini palestinesi Rima Hassan e un giornalista francese di Al Jazeera.














