C’è un ricercato per i due cadaveri – quello di una donna e di una bambina – ritrovati sabato pomeriggio a Villa Pamphili. Si tratta di una persona descritta da alcuni adolescenti che hanno chiamato il 112 dopo aver letto la notizia del ritrovamento del cadavere della bambina sulla stampa.

Roma, donna e bambina trovate morte a Villa Pamphili: le testimonianze

Affermano di aver visto un uomo camminare al centro del parco con un fagottino in braccio, probabilmente il cadavere della piccola. I testimoni hanno cristallizzato l’orario in cui è stato abbandonato il corpo della neonata. Inoltre gli investigatori, mostrando le foto delle due vittime ai frequentatori abituali del parco hanno una pista che potrebbe portare al killer e svelare l’identità della donna. Un testimone afferma di averle riconosciute e che era solito vederle nel parco, da almeno 3 settimane, in compagnia di un uomo.

Un giaciglio vicino al ritrovamento dei cadaveri

Il nuovo sopralluogo ha rivelato un altro tassello del mistero sulla morte di una donna e di quella che potrebbe essere la figlia. È stato individuato un giaciglio non molto distante dal luogo del ritrovamento dei due corpi e dove è probabile che vivessero la donna e la bambina, visto che sono stati sequestrati indumenti che potrebbero appartenere a entrambe. È per questo che la polizia scientifica ha allargato il raggio di azione del sopralluogo. Sui vestiti saranno eseguiti gli accertamenti. Ma anche su alcuni oggetti che sono stati portati via dai cassonetti dentro la villa.