Un premierato in cui finalmente non si vedono ministri che si smarcano più di tanto e la premier detta la linea, anche sulla finanza pubblica, in sintonia con il ministro dell’economia. Come non può non essere in tempi come i nostri. Ciò significa che il tavolo istituzionale italiano si regge su una gamba solida efficace e duratura. C'è però un piccolo problema: il vero tavolo istituzionale ha bisogno di due gambe. E la seconda gamba in questione è quella del Parlamento. Se la prima da quindi stabilità al tavolo istituzionale la seconda sembra, invece, un po' troppo debole. Ma, se la gamba del Parlamento si sta rivelando un po' debole, la responsabilità fondamentale è dell'opposizione. Dovrebbe essere primario interesse dell’opposizione, infatti, saper esercitare nell’agone parlamentare quel controllo del Governo che dovrebbe spettare al Parlamento e meglio contribuire alla funzione legislativa. Il nodo è però se la leader principale dell'opposizione ha capito questa esigenza (anzi questa necessità). Conte, ovviamente gioca e agisce specie in chiave populista e demagogica, perché quello è l'imprinting dei Cinquestelle.
Governo forte, Parlamento e Schlein deboli
Con un editoriale plastico e incisivo sul Tempo del 6 giugno («Il senso di Giorgia per le urne»), il direttore Tommaso Cerno scrive che ne...







