Bonelli invece si spolmonava contro Giorgia Meloni e la sua ipocrisia oltre che contro il governo, codardo e vigliacco. Poi con il viso rotto dal pianto ha raccontato alla platea, quella «dalla parte giusta della storia», l’aneddoto icastico del bambino incontrato durante la sua recente escursione a Gaza. Il bambino, stringendo fra le braccia un orsacchiotto, sgambettava fra le macerie causate dall’esercito israeliano per “far posto ai coloni”. Anche la Schlein, dal palco ha ribadito la vigliaccheria di un governo che non ha avuto il coraggio di prendere posizione, e ha chiesto urgentemente un embargo totale contro Israele. La platea acclamava, alle parole mantriche «bambini morti» un tripudio di applausi, ma anche grida di entusiasmo a ogni rimprovero verso il governo. I 300.000 che hanno sfidato il sole canicolare di una Roma rovente per stare «dalla parte giusta della storia», la «piazza dell’umanità» sono un parterre sconnesso e variegato: comun denominatore, oltre a una lampante avversione al «governo» con particolare ostilità verso la premier Meloni, c’è la presunzione di essere gli unici a battersi per la difesa dei diritti umani.
Fra Hamas e Bibi c'è chi non capisce la differenza
Dice Fratoianni, in maglietta bianca con scudetto della Palestina sul petto – ma voi, come fate a andare a dormire? - rivolgendosi dal palco del...












