Antonietta Ansaldo ha cento anni e non si è mai persa un voto: «Né per le elezioni, né per i referendum. Sono nata il 3 marzo 1925 e mi sono presentata alle urne da quando ho potuto votare. Esprimere la mia preferenza è sempre stato un dovere». Nata e cresciuta a Torino, oggi vive alla Residenza Valgioia, nel quartiere Parella. Le sue gambe iniziano a essere affaticate, ma la sua mente è lucida. Così, aiutata da una carrozzina, nella mattinata di domani si recherà al piano -1 della struttura. Qui gli ospiti e le ospiti della residenza potranno rispondere sì o no ai quesiti del referendum, dal lavoro alla cittadinanza. «Ah, ma quello che voto non lo dico mica – sottolinea Antonietta Ansaldo –. Non l’ho mai detto a nessuno».
Antonietta Ansaldo, elettrice centenaria: «La prima volta per il referendum del 2 giugno '46 e ho sempre votato. Andate alle urne»
«Chi governa deve pensare al proprio lavoro in maniera seria: basta promettere per poi non mantenere. Per quanto riguarda gli elettori, invece, dico che anche un singolo voto può fare la differenza»










