Un diritto conquistato con fatica, sempre esercitato con fierezza. Ma non questa volta, in occasione dei referendum. «Non hanno permesso a nonna Jolanda di votare e quando abbiamo chiesto spiegazioni, la dottoressa della Rsa dove è ospite da poche settimane ci ha detto che secondo i loro test ha un valore cognitivo insufficiente per farlo», racconta Alice Di Lallo, la nipote, avvocato. Per tutta la vita Jolanda Meda, 90 anni, ex sarta, lettrice instancabile, lucida e presente, ha votato. Con rigore, con emozione. Sempre insieme al marito Vincenzo, con cui si era fidanzata da ragazza.
Jolanda Meda, 90 anni: «In Rsa mi hanno impedito di votare al referendum». Il medico: «Insufficiente al test cognitivo»
Il racconto della nipote della donna, milanese ma ricoverata fuori provincia: «Per lei è un diritto e un rito che praticava con il nonno, scomparso un anno fa. Hanno detto che non era idonea: una grave violazione»








