Il Politecnico lancia il progetto “Polito sporty campus”: un piano, fino al 2030, per integrare lo sport nella vita universitaria. L’obiettivo è diventare un ateneo più sportivo. Un polo di eccellenza tecnologica, certo, ma che sia in grado di attrarre anche tutti quegli studenti-atleti che non vogliono rinunciare alla loro vocazione sportiva.

Per farlo, il Politecnico ha chiesto aiuto all’ex tennista Diego Nargiso, che è diventato manager. È un tema che sta molto a cuore al rettore Stefano Corgnati, che infatti ne aveva già parlato in campagna elettorale. «Io stesso ho dovuto rinunciare a fare sport quando ho iniziato l’università - dice - non voglio che debba capitare ad altri».

In pratica, lo sport entrerà a far parte della formazione del Politecnico. Alcune magistrali avranno una specializzazione in ambito sportivo, in ogni percorso di studi ci sarà un responsabile didattico che faciliti la coesistenza di attività fisica ed esami, e verrà lanciato un Centro interdipartimentale che farà innovazione tecnologica per lo sport indirizzata alle industrie e alla pubblica amministrazione, di cui potranno beneficiare anche il Comune e la Regione.