«L’ingegnere è creativo per definizione: crea tecnologie che non c’erano prima. Noi vogliamo raccontarle alle persone in modo comprensibile, per preparare tutti ai cambiamenti e fare sì che possano, anche, influenzare la politica». Con queste parole e quest’idea Guido Saracco – ingegnere del Politecnico ed ex rettore fino al 2024 – è il curatore di “Prometeo Tech Cultures”, una piattaforma di produzione di contenuti culturali per il public engagement del Politecnico.

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Come il titano che rubò il fuoco agli dei per donarlo agli uomini, “Prometeo” mette al centro l’analisi del complesso rapporto tra tecnologia e società. Come? Ideando e producendo contenuti che spaziano dagli spettacoli teatrali ai cortometraggi, dai libri di saggistica ai podcast. E soprattutto, mettendo a disposizione le competenze di tutti gli esperti della comunità accademica: consulenti sull’intelligenza artificiale per gli spettacoli che trattano questo tema, esperti di cambiamenti climatici, di biodiversità, di parità di genere... Tutti gli ambiti che riguardano le sfide tecnologiche, insomma.

«Il fatto di produrre o co-produrre cultura è una novità assoluta per un’università» spiega Saracco. Ha a disposizione un budget di circa 300 mila euro, fondi che però vengono usati come “leva” per altri finanziamenti, tant’è che l’impatto stimato di opere prodotte quest’anno è di circa un milione di euro.