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6 GIUGNO 2025
Ultimo aggiornamento: 16:17
Il ministero della Giustizia, tramite il Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria (Dap), sta effettuando verifiche sulla presunta violenza sessuale avvenuta ai danni di un detenuto 18enne nel carcere di Marassi a Genova. Secondo quanto ricostruito finora dagli inquirenti, il giovane è stato sequestrato per due giorni da quattro dei suoi compagni di cella (due italiani e due stranieri), abusato e sfregiato con dei tatuaggi sul viso senza che nessuno se ne accorgesse: l’episodio mercoledì ha innescato la rivolta di un centinaio di reclusi nel penitenziario del capoluogo ligure, rientrata dopo qualche ora. Su entrambe le vicende indaga la Procura di Genova.
Il detenuto presunta vittima degli abusi si trovava in carcere da poco tempo in custodia cautelare, dopo essere stato arrestato per una rapina di poco conto. Attualmente si trova ricoverato nel reparto ristretti dell’ospedale San Martino con prognosi di circa 25 giorni. La sua avvocata, Celeste Pallini, ha già presentato una richiesta di attenuazione della misura cautelare, chiedendo lo spostamento del suo assistito agli arresti domiciliari in una struttura sanitaria, considerando le ferite fisiche e psicologiche che dovrà affrontare in un contesto già fragile e sovraffollato.













