Attorno alle 15.45 sembrerebbe essere rientrata la rivolta nel carcere di Marassi a Genova scoppiata in tarda mattinata. Un gruppo di detenuti aveva aggredito gli agenti penitenziari scatenando il caos. Sul posto erano intervenuti il personale del 118, polizia e carabinieri. Un agente penitenziario è stato trasferito in codice giallo, quello di media gravità, all'ospedale Galliera. Nello stesso pronto soccorso è stato portato anche il secondo agente ferito ad un braccio. Alcuni detenuti che erano riusciti a salire sul tetto dell’istituto sono poi scesi volontariamente rientrando nelle celle.
Il personale amministrativo è stato messo in sicurezza. Chiusi via del Faggio, corso De Stefanis in direzione centro e piazzale Marassi. Gli agenti si sono disposti fuori dal piazzale in tenuta antisommossa. Ci sarebbero anche altri due contusi ma al momento non si è ancora capito se si tratti di altri agenti, di detenuti o di personale del carcere.
Il sindacato: “I disordini dopo una violenza sessuale”
Gennarino De Fazio, segretario generale della Uilpa Polizia Penitenziaria ha fornito una spiegazione di quanto accaduto attraverso una nota stampa:«Circa 200 detenuti della seconda sezione del carcere genovese di Marassi si sono portati al piano terra e starebbero vandalizzando i locali nell'intento di regolare i conti con altri reclusi, pare 6, che nei giorni scorsi avrebbero violentato un altro detenuto, per il quale ieri sera sarebbe stato necessario l'accompagnamento presso l'ospedale cittadino per le cure del caso. La Polizia penitenziaria, già stremata nelle forze e mortificata nel morale, sta cercando con non poche difficoltà di contenere i tumulti, in attesa di rinforzi. Tutto questo è il segno tangibile dello stato di degrado delle carceri, che non può essere affrontato con interventi meramente repressivi, come l'introduzione del reato 'impossibile' di rivolta, ma agendo soprattutto sulla prevenzione attraverso l'umanizzazione delle condizioni di lavoro degli operatori e della detenzione».











