Erano accusati di aver torturato e abusato sessualmente di un compagno di stanza di 18 anni. Due giorni e mezzo di inferno, dopo i quali era esplosa una rivolta nel carcere di Marassi

Il carcere di Marassi visto dall'alto

Genova – Quando la voce di quelle sevizie subite da un giovane detenuto si era diffusa fra le celle - e la consapevolezza del fatto che i quattro ospiti del penitenziario accusati di aver compiuto le torture non fossero stati ancora trasferiti - nel carcere di Marassi era esplosa la rivolta. Le proteste degli altri detenuti erano durate alcune ore, per gridare la loro rabbia e portare la notizia di quelle atrocità fuori dalle mura.

Oggi lunedì 27 aprile il giudice per l’udienza preliminare di Genova Liborio Mazziotta ha condannato tre di quei quattro detenuti imputati: due a 14 anni e 7 mesi (nonché rispettivamente 23 e 10 giorni), uno a 9 anni e 10 mesi e 20 giorni di reclusione. I primim per i reati di tortura e violenza sessuale di gruppo, il terzo per tortura. Mentre il quarto imputato è stato assolto. Sono stati giudicati con rito abbreviato, quindi le pene ricevute includono già uno sconto pari a un terzo rispetto a quelle che avrebbero ricevuto con un processo ordinario. I tre condannati hanno 22, 23 e 27 anni. Il quarto imputato invece, difeso dall’avvocato Stefano Olivieri, ne ha 41.