Che fine fanno le batterie usate delle auto elettriche? Possono essere riciclate quasi al 100% per riestrarne i materiali nobili (come litio e cobalto) da utilizzare nella costruzione di nuove batterie. Oppure, possono essere ricondizionate ed adoperate per la costruzione di grandi sistemi di stoccaggio di energia: uno fra i più importanti è il “Pioneer” dell’aeroporto di Fiumicino, il più grande hub di trasporto internazionale d’Italia.
Il progetto
Il progetto, co-finanziato dall’Innovation Fund EU, contribuirà a far raggiungere allo scalo romano l’ambizioso obiettivo di raggiungere le zero emissioni nette di CO2 entro il 2030 e dimostra il possibile impiego di batterie che vanno oltre l’utilizzo sui veicoli.
In totale, Pioneer – che utilizza il “System Integrator Loccioni”, che ha realizzato il sistema di accumulo energetico per Enel – ha una capacità di 10 MWh di elettricità e al progetto contribuiscono costruttori come Mercedes, Nissan e Stellantis. Il costruttore tedesco, in particolare, fornisce un sistema di accumulo a 6 stringhe distribuito in due container, con una capacità totale di 5,5 MWh, la metà del volume complessivo di accumulo. Nissan ha invece ceduto 84 batterie di seconda vita, per un totale di 2,1 MWh di accumulo energetico; mentre il contributo di Stellantis ammonta a 3,9 MWh totali.








