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Dopo aver lasciato l’Inter Simone Inzaghi allenerà l’Al-Hilal, la squadra più titolata del campionato saudita che lo renderà il secondo allenatore più pagato al mondo: Inzaghi riceverà uno stipendio di circa 25 milioni di euro all’anno. L’anno scorso anche l’ex allenatore del Milan Stefano Pioli si era trasferito in Arabia Saudita, dove allena l’Al-Nassr, e prima di loro diversi calciatori che giocavano in Europa.
Sono trascorsi ormai due anni da quando il fondo sovrano dell’Arabia Saudita (gestito dal governo e spesso citato con l’acronimo inglese PIF, Public investment fund) ha cominciato a utilizzare il calcio come strumento per migliorare l’immagine del paese in particolare all’estero (sportswashing), visto che l’Arabia Saudita è governata da un regime autoritario e repressivo. Nel 2023 PIF divenne proprietario delle quattro principali squadre saudite, Al-Ittihad, Al-Nassr, Al-Ahli e Al-Hilal, e cominciò a investire enormi quantità di denaro per acquistare alcuni dei migliori calciatori al mondo, anche se molti nella parte conclusiva della loro carriera, come Cristiano Ronaldo, Karim Benzema e Neymar.
L’obiettivo era rendere la Saudi Pro League, il campionato saudita, un torneo di alto livello, creando interesse anche in Europa, e nel frattempo promuovere il paese all’estero anche in vista dell’assegnazione dei Mondiali di calcio del 2034, che effettivamente e non senza controversie l’Arabia Saudita ha ottenuto.















