Un incontro solo per dirsi addio. Niente ribaltoni, niente dietrofront: l'era di Simone Inzaghi all'Inter è ufficialmente conclusa.
Il tecnico piacentino prende la strada dell'Arabia Saudita, perché l'offerta dell'Al Hilal (25 milioni in due anni e un mercato faraonico) era troppo ghiotta per non essere presa in considerazione, a maggior ragione dopo l'umiliante sconfitta nella finale di Champions League contro il Paris Saint-Germain che è sembrata la partita che ha chiuso definitivamente un ciclo.
Il 3 giugno 2025 Simone Inzaghi e l'Inter si salutano, così come si erano avvicinati esattamente quattro anni fa, il 3 giugno 2021, quando il piacentino era stato ufficializzato come nuovo tecnico nerazzurro, scelto dalla dirigenza come successore di Antonio Conte. Oggi invece è arrivato il momento dell'addio, ufficializzato dal club con un comunicato: "Le strade del Club e di Simone Inzaghi si separano. È questa la decisione presa di comune accordo dopo l'incontro avvenuto pochi minuti fa", la nota pubblicata nel pomeriggio.
"La gestione di Inzaghi all'Inter sarà ricordata da tifosi, calciatori, dirigenti e dipendenti come caratterizzata da grande passione, accompagnata da professionalità e dedizione", ha voluto aggiungere la società, sottolineando inoltre anche i sei trofei (uno Scudetto, due Coppe Italia e tre Supercoppe Italiane) vinti da Inzaghi in nerazzurro, così come il fatto che "passerà per sempre alla storia come il coach che ci ha portato alla conquista della Seconda Stella".













