Il suo approdo all’Al-Hilal ha lasciato sorpresi tutti, dopo il clamoroso k.o. per 5-0 nella finale di Champions contro il Psg dell'Inter. Simone Inzaghi non si è curato delle voci e ha scelto l’Arabia per ripartire, firmando un contratto per due stagioni da 25 milioni all’anno. Nelle passate ore, in attesa dell’esordio contro il Real Madrid al Mondiale per Club (la sfida mercoledì sera alle 21), il Ceo della squadra, Esteve Calzada, aveva parlato di un “accordo" con il tecnico “già deciso, ma che non era stato firmato prima della finale di Champions solo perché il tecnico per rispetto ci ha chiesto di aspettare”, le sue parole. La dimostrazione di come suggerivano tanti media italiani, che hanno aspramente criticato (alcuni) la sua scelta.
Intanto nella conferenza stampa prima della sfida dell’Hard Rock Stadium di Miami Gardens, Inzaghi ha fatto di nuovo discutere per alcune sue affermazioni d’amore verso il club saudita: “Non c'era nessun'altra squadra che avrei voluto allenare. Quindi ho scelto l'Al Hilal — le sue parole — L'anno scorso, Jorge Jesus era l'allenatore dell'Al Hilal, e la squadra aveva giocatori eccellenti. Io ho accettato la sfida e sono uscito dalla mia zona di comfort dopo diversi anni all'Inter. Voglio cambiare il mio modo di pensare, il mio stile di gioco e provare cose nuove”.













