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Simone Inzaghi non sarà più l’allenatore dell’Inter: dopo quattro stagioni ha scelto di anticipare di un anno la fine del suo contratto, che scadeva nel 2026. Con ogni probabilità andrà ad allenare l’Al-Hilal, una squadra del campionato saudita che stando ai giornalisti più informati gli avrebbe offerto un ricchissimo contratto. In questi quattro anni Inzaghi ha vinto uno Scudetto, due Coppe Italia e tre Supercoppe italiane, e per due volte ha portato l’Inter in finale di Champions League. Sul sito dell’Inter c’è anche un messaggio di Inzaghi, nel quale tra le altre cose dice che «Siamo stati sinceri e abbiamo insieme deciso di concludere questo magnifico percorso».
La decisione di Inzaghi arriva pochi giorni dopo la rovinosa sconfitta per 5-0 subita dall’Inter nella finale di Champions League contro il Paris Saint-Germain, e al termine di una stagione molto logorante per tutta la squadra, che fino ad aprile era in corsa per vincere tre competizioni (anche il campionato e la Coppa Italia), ma alla fine non ha vinto nessuna delle tre. L’Inter è una squadra con l’età media tra le più alte in Europa, e la percezione comune è che quella finale sia stata la fine di un ciclo, perché molti giocatori potrebbero non ripetersi a questi livelli. È invece abbastanza sorprendente il fatto che Inzaghi, oggi tra gli allenatori più stimati in Europa e nel mondo, vada ad allenare in un campionato periferico come quello saudita, seppur molto ricco e in parte emergente.












