Un club (molto) ricco e ambizioso, che vuole i migliori della Serie A e che parteciperà al prossimo Mondiale per Club. Questi i tre principali indizi per scoprire e presentare l’Al-Hilal, il club arabo che allenerà Simone Inzaghi. Dopo esattamente 4 anni, 217 partite e 6 trofei l’allenatore ha lasciato l’Inter e l’Italia per una nuova esperienza all’estero. Ma com’è andata l’ultima stagione in Saudi Pro League? E quali giocatori allenerà Inzaghi nella squadra più titolata dell’Arabia Saudita?

Tra vecchie conoscenze e obiettivi “italiani”

Vecchie conoscenze in rosa e occhi puntati sulla Serie A: l’Al-Hilal si prepara così a un’altra estate di spese folli. Dopo aver acquistato negli ultimi anni i vari Neymar (oggi tornato al Santos), Koulibaly, Milinkovic-Savic e Joao Cancelo – giusto per citarne alcuni – il club di proprietà del fondo PIF (fondo sovrano dell’Arabia Saudita, gestito dal governo con un patrimonio che ammonta a decine di miliardi di dollari) non ha intenzione di fermarsi. Inzaghi potrebbe essere raggiunto da Theo Hernandez: primo obiettivo dell’Al-Hilal per la difesa, manca ancora il via libera da parte del giocatore. E poi ci sono gli intrighi (o forse qualcosa di più) Osimhen e Ederson. Con il centrocampista dell’Atalanta ci sono già stati i primi contatti, mentre per l’attaccante nigeriano si tenterà l’affondo per poter ringiovanire un reparto che negli ultimi anni è stato territorio di Aleksandar Mitrovic (ex Fulham e Newcastle) e Malcom. Dopo oltre 370 milioni di euro spesi sul mercato nelle ultime 3 stagioni, con l’arrivo di Inzaghi il “vizio” non cambierà perché l’obiettivo è uno solo: formare una squadra ancora più competitiva anche al di fuori della Saudi Pro League.