Sui temi del lavoro il referendum che si terrà domenica e lunedì ha un netto «sapore d’antico». Ciò vale soprattutto per il primo quesito, che mira simbolicamente a «tornare allo Statuto». A ripristinare cioè la reintegra nel posto di lavoro in caso di licenziamento giudicato illegittimo da un magistrato: una garanzia introdotta, appunto, più di mezzo secolo fa dallo Statuto dei Lavoratori (1970). Il secondo quesito mira anch’esso ad allargare il ruolo dei giudici nella determinazione delle indennità di licenziamento nelle piccole imprese. Il terzo è a sua volta rivolto a limitare il ricorso ai contratti a termine, oggi il principale canale d’inserimento lavorativo per i giovani, introducendo l’obbligo di una causale esplicita sin dai primi dodici mesi.