Domani, domenica 8 giugno (dalle 7 alle 23) e lunedì 9 giugno (dalle 7 alle 15) elettori ed elettrici sono chiamati al voto su cinque referendum abrogativi.
Chi vota sì, si esprime per la cancellazione delle norme oggetto del quesito, mentre chi vota no per mantenerle valide. Quattro quesiti sono sul tema lavoro e riguardano licenziamenti nelle grandi e nelle piccole aziende, contratti a termine e appalti. Il quinto referendum è invece sui requisiti per la cittadinanza italiana.
I risultati saranno validi solo se verrà raggiunto il quorum, cioè se avrà votato il 50 per cento più uno degli aventi diritto. Possono votare tutti i cittadini italiani maggiorenni iscritti alle liste elettorali.
È possibile votare in un comune diverso da quello di residenza se si è fuorisede per almeno tre mesi per studio, lavoro o cure mediche. La domanda però andava presentata entro il 4 maggio 2025. Gli iscritti all'AIRE (italiani residenti all'estero) votano per corrispondenza.
I documenti necessari per votare sono la tessera elettorale e il documento d'identità in corso di validità. Gli elettori con disabilità possono richiedere assistenza o votare in sezioni appositamente attrezzate.













