Anche a leggerlo tutto, e con molta calma, il primo quesito che l’elettore troverà sulla scheda, quella verde, non aiuta certo a chiarire le idee. «Volete voi l’abrogazione del d.lgs. 4 marzo 2015, n. 23, come modificato dal d.l. 12 luglio 2018»... e giù una cascata di riferimenti normativi. Niente panico. Senza avventurarci in dibattiti sull'utilità o meno di quesiti scritti così, meglio arrivare subito al dunque: ecco per cosa voteremo ai referendum dell’8 e 9 giugno. Prima di vedere i quesiti, però, due precisazioni, necessarie per quanto possano sembrare ovvie.