Ad Albiate (in Brianza) è scoppiata la “guerra della salamella”: la Sagra di San Fermo, che il prossimo agosto arriverà alla 416esima edizione, è finita al centro delle polemiche perché l’amministrazione comunale ha deciso di ritoccarne il format storico facendola diventare anche “la Sagra della salute”.

Fra le modifiche che questo comporterà c’è anche la scomparsa della “salaminata”, l’occasione in cui agli anziani veniva offerta la salamella con un bicchiere di vino: una decisione mal digerita dai volontari dell’associazione Amici di San Fermo, che in passato avevano sempre collaborato con il Comune per l’organizzazione della sagra e quest’anno, alla luce dei cambiamenti, hanno deciso di fare un passo indietro.

“Abbiamo voluto dare un approccio più olistico alla sagra, arricchendola con il tema salute, tanto più che facciamo parte della Rete delle città sane – spiega la sindaca Vanessa Gallo, eletta a giugno 2024 con la lista civica ‘Uniti per Albiate’, sostenuta dal centrosinistra – È evidente che siamo di fronte a una strumentalizzazione: il tema della salute dovrebbe essere trasversale”.

E le tanto sospirate salamelle “ci saranno comunque, nei punti ristoro – assicura la prima cittadina – Per quanto riguarda la merenda pomeridiana degli anziani, però, mi pare assurdo che l’amministrazione comunale da un lato ricordi agli anziani che in piena estate è bene evitare di uscire nelle ore più calde e preferire i cibi leggeri e dall’altro offra alle 16, alla metà di agosto, la salamella. Meglio una scelta più light, come una torta”.