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La svolta salutista della nuova amministrazione di centrosinistra fa storcere il naso alla Lega, che attacca: "Cancellati i simboli identitari della nostra tradizione contadina"
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Scoppia la polemica ad Albiate, in Brianza, dopo la svolta salutista dell'amministrazione di centrosinistra, guidata dalla sindaca Veronica Gallo, che ha bandito la salamella alla sagra di San Fermo che ad agosto arriverà alla 416esima edizione. La Lega protesta contro la decisione di rompere con la tradizione contadina del primo cittadino, che ha inoltre modificato alcuni aspetti della sagra, cancellando anche la sfilata dei trattori, la cosiddetta "busecada", e la mostra zootecnica, chiamata la "urtaja". L'associazione "Amici di San Fermo" che ha sempre aiutato nell'organizzazione dell'evento, alla luce delle novità, ha deciso di fare un passo indietro.
Il sindaco Veronica Gallo però replica alle strumentalizzazioni e assicura: "Non verranno offerte le salamelle agli anziani nelle ore di punta, come si faceva una volta, troveremo un pasto più light da dare, ma si potranno comunque trovare nei punti di ristoro. Abbiamo voluto dare un approccio più olistico alla sagra, arricchendola con il tema salute, tanto più che facciamo parte della Rete delle città sane. È evidente che siamo di fronte a una strumentalizzazione: il tema della salute dovrebbe essere trasversale".






