L’ossidazione del vino, dopo l’apertura di una bottiglia, innesca un processo chimico che altera progressivamente aroma, colore e struttura. Il vino si degrada. L’esperienza sensoriale si appiattisce. Nel mondo enologico, la differenza tra un grande vino e un vino compromesso spesso si gioca così contro un nemico invisibile: l’ossigeno. Ed è qui che entra in gioco Kabuto, un tappo di nuova generazione che impiega la tecnologia del vuoto per interrompere - o quanto meno rallentare drasticamente - questa degenerazione.

Kabuto si presenta come un sistema di chiusura attiva, capace di rimuovere le molecole di aria contenute nella bottiglia, sigillandola sottovuoto. Non si tratta di una semplice valvola o guarnizione: il sistema è progettato per generare una depressione calibrata, tale da minimizzare l’ossigenazione senza compromettere l’integrità del vino. Questo si traduce in una prolungata conservazione delle proprietà organolettiche - colore, bouquet, acidità, struttura - mantenendo il profilo del vino stabile per giorni. Il tutto in un dispositivo portatile, compatto e facile da usare anche in un contesto domestico.

Posizionando Kabuto sul cercine e utilizzando il Dro!d in pochi istanti si elimina fino al 95% dell’aria presente nella bottiglia