Cammina come se avessi poco tempo, perché, in realtà, ne stai guadagnando. Una camminata a passo sostenuto, il cosiddetto brisk walk, può fare la differenza tra una routine stressante e un cuore più stabile. Studi recenti mostrano che camminare ogni giorno a ritmo vivace non solo riduce il rischio cardiovascolare, ma può aiutare a prevenire e controllare anche alcune forme di aritmia, come la fibrillazione atriale, la tachicardia e la bradicardia. Un’attività semplice, accessibile e soprattutto compatibile con le agende più serrate.
Lo studio
A suggerirlo è uno studio pubblicato sulla rivista Heart, che per la prima volta ha esplorato il legame diretto tra velocità della camminata e insorgenza di aritmie, individuando nei fattori metabolici e infiammatori i possibili meccanismi protettivi. "Lo studio è interessante perché mostra che il cammino, un gesto semplice e alla portata di tutti, può essere una strategia efficace nella prevenzione delle aritmie, in particolare della fibrillazione atriale, che è una sorta di pandemia tra gli uomini dopo i 60 anni", spiega il professor Antonio Pelliccia, responsabile del reparto di Cardiologia dell'Istituto di Medicina e Scienza dello Sport del Comitato Olimpico Nazionale (Coni). "Il dato è solido, con un follow-up di oltre 13 anni su una popolazione ampia e ben caratterizzata anche grazie all’uso di accelerometri".






