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Ultimo aggiornamento: 15:00

Ventidue tra nuovi reati e aggravanti e una serie indefinita di norme repressive, oltre a una “licenza a delinquere” senza precedenti concessa ai servizi segreti. Ecco in sintesi il contenuto del decreto Sicurezza, il manifesto securitario del governo Meloni appena convertito in legge dal Parlamento. Il provvedimento, approvato dal Consiglio dei ministri lo scorso 4 aprile, ha assorbito quasi integralmente i contenuti del “vecchio” ddl Sicurezza voluto dalla Lega, già approvato dalla Camera e rimasto bloccato al Senato per un problema di coperture: nell’ambito di questo blitz, il governo ha apportato alcune piccole modifiche al testo per venire incontro ai rilievi manifestati dal Quirinale. Ecco una rassegna delle novità introdotte.

Blocco stradale – Da semplice illecito amministrativo (punito con una multa da mille a quattromila euro) il blocco stradale diventa reato: previsto il carcere da sei mesi a due anni per chi “impedisce la libera circolazione su strada ordinaria o ferrata ostruendo la stessa con il proprio corpo, se il fatto è commesso da più persone riunite”.

Cannabis light – Nel corso della discussione del ddl alla Camera, è stato approvato un emendamento che equipara la cannabis “light” (cioè priva di principio attivo stupefacente) a quella con effetti psicotropi, vietando “l’importazione, la cessione, la lavorazione, la distribuzione, il commercio, il trasporto, l’invio, la spedizione e la consegna” delle sue infiorescenze.