Cgil: Paese meno libero, continua mobilitazione«Da oggi l'Italia sarà un Paese meno libero. Il decreto sicurezza approvato dal Senato è una ferita alla Costituzione, una norma punitiva che risponde con la forza e l'intimidazione a chi chiede giustizia sociale, lavoro, diritti. Continueremo a contrastarlo con tutti gli strumenti democratici a disposizione: ricorsi giuridici, campagne di sensibilizzazione, iniziative nei territori e nuove mobilitazioni già in programma per le prossime settimane». Lo dichiara la segretaria confederale della Cgil Lara Ghiglione.

Zan (Pd): è schiaffo a democrazia«Il Dl sicurezza diventato legge è uno schiaffo alla democrazia. Ciò che il governo chiama sicurezza è in realtà repressione: 14 nuovi reati e 9 aggravanti, più che una riforma sono una minaccia alla democrazia. Scambiano la democrazia con l'obbedienza e la repressione diventa propaganda becera laddove sul piano sociale il governo Meloni continua a collezionare fallimenti. Questa destra, che utilizza il voto di fiducia per prassi - riducendo il Parlamento a passacarte - non vuole governare: vuole comandare e ha paura del confronto democratico. Ma noi non taceremo». Così Alessandro Zan, componente della segreteria nazionale del Partito democratico ed europarlamentare.