Quattro ordinanze sulle armi in due settimane. Perché? O, se preferite, dov’è la pistola fumante? Il tema tiene ancora banco. Dopo il caso delle undici pistole scomparse, riportato dal Messaggero, il Corpo della polizia locale ha passato in rassegna l’armamentario. Con più zelo del solito. Da quel che emerge, ci sono conferme e ci sono sorprese. Tra le novità non c’è tanto quella che nei prossimi anni le circa tremila Beretta in dotazione oggi saranno sostituite progressivamente con le tedesche Heckler & Koch calibro 9 perché «rappresentano l’unica soluzione possibile per le specifiche indicazioni operative legate alla sicurezza, allo smontaggio e alla manutenzione», quanto quella che nell’ultimo anno a 270 agenti, l’arma, l’hanno dovuto togliere. Perché sono andati in pensione magari, o in ufficio. Perché, alcuni, sono stati sospesi. Ma soprattutto perché hanno perso, anche definitivamente, i requisiti psico-fisici che vengono verificati ogni 4 anni, o prima se qualcuno si accorge che c’è un problema. Tipo, un istruttore che conduce gli addestramenti annuali o le esercitazioni (sono due all’anno) che si tengono al Poligono nella Scuola di formazione "Giovanni Falcone" della Polizia Penitenziaria a Roma.
Roma, pistole sparite dei vigili: Gualtieri firma l'ordinanza per il riconteggio delle armi
Quattro ordinanze sulle armi in due settimane. Perché? O, se preferite, dov’è la pistola fumante? Il tema tiene ancora banco. Dopo il caso delle undici pistole...






