Nelle periferie di Roma sempre più "Far West" e abbandonate a loro stesse, ora si registra anche il "tiro al poliziotto". La denuncia, sconcertante, arriva da Marco Milani, segretario romano del Sulpl, il sindacato unitario lavoratori polizia locale.
"La notte scorsa una nostra pattuglia impegnata nel piantonamento notturno, è stata bersagliata da colpi di carabina" ad aria compressa "che ne hanno mandato in frantumi il lunotto posteriore, solo fortunatamente senza ulteriori conseguenze per il personale". L’episodio è avvenuto nel campo nomadi di via Salone, periferia Nord-Est della Capitale, e "si aggiunge al lancio di pietre, avvenuto nei giorni scorsi nei pressi del campo rom di via dei Gordiani, che ha distrutto il parabrezza di un altra auto di servizio”.
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Ovviamente è un discorso molto complesso e non riguarda una sola etnia. Epperò è un dato che nelle ...
"È evidente come, dalle operazioni antidroga, ai servizi di contrasto alla criminalità diffusa, passando per sgombero di immobili occupati e piantonamenti di zone rosse e realtà come i campi nomadi, che costituiscono veri e propri servizi di ordine pubblico, i compiti e il ruolo delle polizie locali sia completamente mutato - sottolinea Milani -. I nostri lavoratori meritano gli stessi strumenti, riconoscimenti, garanzie e tutele di cui godono i colleghi delle altre forze dell’ordine. Chiediamo al governo di non più attardarsi al varo di una legge di riforma, che veda per la categoria il riconoscimento di forza di Polizia, sebbene a ordinamento locale".






