La corsa al Coni con le elezioni in programma il prossimo 26 giugno all'Acqua Acetosa si arricchiscono del giallo sulla possibile candidatura di Franco Carraro. Un nome che si aggiungerebbe già a quelli esistenti e che sposterebbe i voti oggi destinati a Luciano Buonfiglio e Luca Pancalli.
Ma secondo la politica le norme sono chiare e vietano di fare più di tre mandati con il dirigente sportivo che nella sua carriera, tra i tanti ruoli ricoperti, ha svolto anche quello di presidente del comitato olimpico nazionale italiano dal '78 all'87.
Per ora il Coni non si espone, mentre l'ex ministro e anche sindaco di Roma sembrerebbe aver pronto un parere dei suoi legali. Le candidature, però, scadono giovedì alle 14 e così Carraro nelle prossime ore deciderà che strada intraprendere: se provare lo stesso o desistere.
"Continuo a riflettere", ha infatti detto al telefono con l'ANSA, confermando in modo, seppur laconico, la possibilità di una sua candidatura alla presidenza del Coni che, secondo il parere inviato oggi dal ministro dello sport, sarebbe esclusa dalla normativa. Sul tema, infatti, è intervenuto Abodi, che ha inviato al Coni un parere sulla candidabilità di Carraro elaborato dagli uffici legislativi del ministero.






