Luciano Buonfiglio è il dodicesimo presidente del Coni: eletto in prima votazione, il successore di Giovanni Malagò, numero uno del Coni per dodici anni, ha raccolto 47 voti contro i 34 di Luca Pancalli. Zero voti per Franco Carraro – ipotetico ago della bilancia che, nelle ultime ore, ha lasciato libertà di voto ai suoi elettori (spostati verso Buonfiglio) – e gli altri tre candidati.
Il candidato più vicino a Malagò
Buonfiglio è stato da sempre considerato il candidato più vicino a Malagò. Napoletano del Vomero, ma cresciuto a Milano, maturità scientifica, studi in Giurisprudenza con indirizzo Economico, tifoso (moderato) del Napoli, 74 anni, Buonfiglio è dal 2005 alla guida della federazione canoa e kayak, successivamente entrato a far parte del CONI come membro del Consiglio Nazionale e ha ricoperto la carica di vicepresidente del Comitato Olimpico dal 2013 al 2018 sotto la presidenza proprio di Malagò che era allora al suo primo mandato.
Buonfiglio ha un passato da atleta di tutto rispetto: 36 presenze nella Nazionale della squadra italiana di canoa e più volte Campione d’Italia, partecipando a cinque Campionati del Mondo e alle Olimpiadi di Montreal del 1976, per una carriera sportiva che è durata 12 anni, dal 1968 al 1980. Oltre alla carriera sportiva, per trent’anni ha ricoperto ruoli dirigenziali in aziende di primo piano: funzionario alla Cassa di Risparmio delle Province Lombarde, Direttore centrale del gruppo assicurativo Alliance Europa, Presidente Sezione Tecnica Ania e Direttore Centrale Banca Popolare di Bari.










