Il suo nome circolava da giorni lungo i corridoi del Foro Italico, l’ipotesi di Franco Carraro nella corsa al Coni è una suggestione che non può essere affrontata con un’alzata di spalle. A 86 anni, Carraro ha ricoperto ogni incarico di prestigio nel mondo dello sport e della politica, tranne quello dello sport italiano: per tre volte ministro, sindaco di Roma, presidente della Federcalcio e membro del Cio solo per citarne alcuni. Il suo nome s’inserisce nel testa a testa tra Luciano Buonfiglio, numero uno della Federcanoa, in campo con la benedizione di Giovanni Malagò, e Luca Pancalli, finora a capo del Comitato paralimpico (Cip). Di pura testimonianza le candidature dell’ex velista Ettore Thermes e di Giuseppe Macchiarola, numero uno del Coni Foggia.
Le prossime scadenze
Sono 81 i grandi elettori del Coni, divisi tra i presidenti di federazione, delegati degli enti di promozione sportiva e delle discipline associate, rappresentanti dei tecnici e degli atleti e dei comitati e delegazioni territoriali. Il termine per la presentazione delle candidature è il 5 giugno. Le elezioni si svolgeranno il 26 giugno.
L’opzione Carraro
Secondo alcune voci l’opzione Carraro sarebbe stata messa sul tavolo proprio per uscire da una battaglia fratricida che potrebbe lacerare oltremodo il mondo dello sport. Un’analisi più affilata sostiene invece che Carraro sia il frutto di un piano dello stesso Malagò, vista la difficoltà che trova nel fare decollare la proposta di Buonfiglio. L’ex presidente della Ficg, con rapporti ancora ai livelli più alti della sfera politica nazionale, potrebbe vestire i panni del pacificatore?






