Esistono soluzioni pratiche, previste dalla legge, per esprimere il proprio dissenso al referendum abrogativo pur senza contribuire al quorum: ecco come fare

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Il prossimo weekend è quello del referendum: sono 5 i quesiti sui quali gli italiani sono chiamati a dare la propria preferenza, ricordando che si tratta di un referendum abrogativo. Questo non è un dettaglio, perché il suo fine determina le modalità con le quali il referendum ha o non ha successo. Il "non voto" o astensione, in un referendum abrogativo, è una precisa scelta politica che esprime un "no" con maggiore forza rispetto a quello che verrebbe espresso sulla scheda elettorale e il motivo è legato al quorum. Per capire come funziona il voto, si può partire dalle parole del premier Giorgia Meloni: "Vado ma non ritiro la scheda".Il presidente del Consiglio ha deciso di attuare un'astensione attiva, che si manifesta con la presentazione al seggio annotata con la firma sul registro, ma senza ritirare la scheda di voto. Chiunque può mettere in pratica questa forma di astensione, dimostrando di non essere assente per disinteresse o impossibilità, ma per una scelta deliberata. Inoltre, recandosi al seggio ma non ritirando la scheda, non si contribuisce al quorum perché questo si calcola sul numero delle schede votate (valide e non valide, purché effettivamente inserite nell'urna), non sul numero delle persone che si recano al seggio e firmano.