Roma, 3 giu. (askanews) – Domani e giovedì mattina torna a riunirsi il Consiglio direttivo della Bce, sul quale l’attesa, praticamente unanime, è di un nuovo taglio ai tassi di interesse da 0,25 punti percentuali, accompagnato, con ogni probabilità, da nuove revisioni al ribasso delle previsioni di crescita economica per l’area euro.
Il direttorio, presieduto da Christine Lagarde, include tutti i governatori di banche centrali nazionali dell’unione valutaria. Eurolandia si trova in un quadro di persistente incertezza su quella che sarà la portata definitiva dei dazi commerciali dell’amministrazione Trump, così come delle relative rappresaglie che la Commissione europea deciderà per conto dei paesi Ue.
In questo modo permane una incognita molto rilevante sulle previsioni che verranno formulate. Tuttavia è abbastanza condivisa l’attesa di effetti negativi sulla crescita economica, si tratta semmai di verificarne la portata. Sull’inflazione le aspettative sono più sfumate, la stessa Bce ha ripetutamente parlato di possibili spinte bivalenti sul carovita, sebbene per il breve periodo l’effetto negativo in termini di crescita dovrebbe implicare un chiaro impatto deflazionistico nell’eurozona. Anche i rafforzamenti dell’euro, che ieri è risalito in prossimità dei massimi da quasi tre anni, hanno effetti deflazionistici.









