“Penso che Netanyahu e la sua banda di estremisti siano totalmente fuori controllo e debbano essere fermati, e che la comunità internazionale dovrebbe esercitare tutta la pressione possibile su di loro affinché cessino”.

Dopo mesi di silenzio e di accuse, Thom Yorke ha voluto chiarire con un lunghissimo post su Instagram la sua posizione sul dramma di Gaza. Il leader dei Radiohead è stato attaccato anche da alcuni colleghi tra cui Roger Waters, che lo ha definito “un co***one”. Ora Yorke ha rotto gli indugi per chiarire definitivamente la sua posizione.

Melbourne, Thom Yorke fischiato da uno spettatore pro-Palestina: il frontman dei Radiohead abbandona il palco

“Sono rimasto sotto shock perché il mio presunto silenzio veniva interpretato come complicità e ho faticato a trovare un modo adeguato per rispondere e proseguire con il resto del tour ha scritto nel post – Quel silenzio, il mio tentativo di mostrare rispetto per tutti coloro che soffrono e per coloro che sono morti, e di non banalizzarlo in poche parole, ha permesso ad altri gruppi opportunisti di usare intimidazioni e diffamazioni per riempire il vuoto, e mi pento di aver dato loro questa possibilità. Questo ha avuto un impatto pesante sulla mia mente”.