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La Commissione europea sta considerando di introdurre una nuova tassa sulle aziende digitali per aiutare a ripagare 350 miliardi di euro presi in prestito durante la pandemia. Il piano è emerso da un documento riservato ottenuto dal giornale Politico. Secondo un diplomatico europeo, la Commissione presenterà le diverse opzioni agli esperti nazionali il prossimo 22 maggio in un approccio graduale per preparare il terreno a consultazioni più ampie con i governi dei paesi membri. Il confronto si inserisce nel percorso verso l’accordo previsto per il 16 luglio, quando i Ventisette dovranno trovare un’intesa sul nuovo bilancio dell’Ue per il periodo 2028-2034.

Da anni la comunità internazionale cerca di riformare la tassazione delle multinazionali digitali attraverso il cosiddetto "Pilastro 1" dell'accordo Ocse (l'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo). Questo piano, sviluppato con la partecipazione di oltre 140 paesi, avrebbe dovuto ridistribuire i diritti di tassazione sui profitti delle grandi aziende tecnologiche, permettendo ai paesi in cui queste multinazionali generano ricavi di tassarle anche in assenza di una presenza fisica nel territorio.